Storia

Terme di Petriolo: dall’epoca Romana passando dal Rinascimento fino ai nostri tempi

Le prime notizie dei Bagni di Petriolo risalgono al 1230.

Lavori di restauro furono attuati nel 1273. Le Terme di Petriolo erano già conosciute fin dall’epoca romana, tanto da essere citate in un’orazione di Cicerone e in un epigramma di Marziale, inoltre, nella zona sono stati rinvenuti alcuni resti di epoca etrusca e romana, sia nel versante grossetano che in quello senese.

In epoca rinascimentale, e più precisamente all’inizio del Quattrocento, fu costruito il primo complesso termale in muratura, dinanzi alla sponda settentrionale del Farma, nel territorio comunale di Monticiano. La struttura si presenta dall’aspetto fortificato, con strutture murarie in pietra e loggiato.

La storia dei Bagni di Petriolo è ricchissima di presenze di personaggi illustri che ne frequentarono i bagni sulfurei. Nel 1437 andò a Petriolo Galeazzo Malatesta di Pesaro e l’anno successivo i cardinali Giovanni Vitelleschi e Giordano Orsone già arcivescovi di Napoli. Nel 1443 i marchesi Giovanni e Francesco I di Mantova con seguito di centocinquanta cavalieri e molte damigelle. Nel 1470 i Gonzaga insieme al cardinale del Monferrato nel Novembre del 1478 il Duca di Urbino, Federico III di Montefeltro, vi soggiornò per curarsi una gamba.

Il pontefice Pio II, Enea Silvio Piccolomini, che divenne Papa nell’Agosto del 1458, tornò più volte ai Bagni per curare la sua artropatia. Nel 1907 Petriolo fu annoverato nella pubblicazione del Ministero dell’Interno riguardante l’elenco ufficiale delle acque minerali d’Italia.
Oggi la struttura è stata completamente ricostruita con linee architettoniche moderne e materiali naturali.

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